Bosco di Pilano

Bosco di Pilano

Il bosco di Pilano prende il nome dalla masseria che sorge ai piedi della collina.

E’ caratterizzato da leccio consociato ad orniello e a macchia mediterranea. E’ attraversato da diverse mulattiere che si dispongono lungo i fondovalle di piccole incisioni carsiche, localmente chiamate lame, e che un tempo erano impiegate per lo spostamento periodico di armenti dalla Murgia di Martina Franca verso la marina di Manduria e San Cataldo di Lecce, lungo il Tratturo Regio Martinese.

Esisteva, quindi, in Puglia un fenomeno di transumanza locale di vacche podoliche in particolare della famiglia Basile di Martina Franca, attuali proprietari di importanti masserie come San Paolo, Risana, Gorgo e Masella. Nell’area insistono alcuni stazzi (jazzi) per capre e pecore, disposti sul versante della collina esposto a sud per riparare il bestiame dai rigidi venti invernali.

Parte dello jazzo, quella sommitale, è coperta da una schiera di trulli in modo da dare ricovero agli animali, mentre la disposizione in pendenza favoriva il deflusso delle deiezioni verso valle. Uno di questi jazzi è noto con il nome di tredici caseddǝ, propriamente 13 trulli.

Nell’ambito del bosco di Pilano sorge un’ampia cavità carsica frequentata già nel Paleolitico superiore come testimoniano i numerosi strumenti litici rinvenuti durante varie investigazioni. La grotta di Pilano, questo è il nome della cavità, è importante, inoltre, per un’estesa breccia ossifera che conserva frammenti ossei di molte specie di animali selvatici, molto probabilmente resti di pasti dell’uomo risalenti a 15-20 mila anni fa.

Da questi resti è stato possibile affermare la presenza nell’area di cervo, cavallo selvatico, asino delle steppe, e di tanti altri animali ancora*.

A monte del bosco di Pilano insiste la statua di Cristo Redentore, realizzata nel 1904 in occasione del Giubileo del 1900 indetto da Papa Leone XIII. Collocata in posizione sommitale, domina la piana tarantina sottostante.

Ai piedi della collina di Pilano, invece, è possibile visitare Masseria Russoli, azienda agricola di proprietà della Regione Puglia dove si alleva la pregiata razza asinina di Martina Franca.

*1999, Laddomada S. – Prima di Martina, gli avvicendamenti umani in grotta e nel territorio dal paleolitico al medioevo. Centro di Documentazione e Tutela delle Grotte Preistoriche e Cultuali.

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