La capra garganica

La capra garganica

La capra garganica si contraddistingue per il mantello  completamente nero corvino, pelo lungo e liscio, e per le corna un po’ appiattite lateralmente, ritorte e con le punte divergenti a descrivere un arco. E’ una razza autoctona pugliese, selezionata in particolare sul Gargano per la sua rusticità e l’adattamento alle condizioni ambientali tipiche del promontorio garganico con roccia affiorante, pascoli magri e con clima rigido in inverno e caldo e siccitoso in estate.

Capra garganica
Capra garganica

La capra garganica è un presidio Slow Food così come tale è la musciska, carne di capra secca che i pastori avevano l’abitudine di consumare mentre avevano gli animali al pascolo. Il termine
musciska è di origine araba. L’allevamento di questa razza caprina è diffuso anche altrove in Puglia, in particolar modo sulla Murgia e nel territorio del Parco Terra delle Gravine sono  conosciuti allevamenti nel territorio di Martina Franca dove ancora resiste il pascolo tra la macchia mediterranea e i lembi di pseudosteppa. La capra garganica è allevata insieme alla capra jonica e a quella camosciata, quest’ultima molto più apprezzata per la produzione di latte.
Dal latte di capra garganica si ottengono canestrati, tradizionalmente in fuscelli di salice o di giunco, di varia stagionatura da consumare freschi o da grattugia, e il cacioricotta in particolar modo prodotto nel periodo estivo.
Sulla Murgia la carne di capra si preparava tradizionalmente al forno con i gustosi lampascioni, cipollotti selvatici particolarmente apprezzati in Puglia.

Capra garganica

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