Orchidee selvatiche

Orchidee selvatiche

L’area delle gravine è caratterizzata da numerose specie di orchidee selvatiche, molte delle quali endemiche ossia esclusive della Puglia piuttosto che del Centro Sud Italia.

Tra tutte, la specie che più di ogni altra è rappresentative delle gravine del tarantino è l’ofride di Taranto (Ophrys tarentina), descritta per la prima volta nel 1982 da ricercatori tedeschi e attualmente nota in Puglia per le province di Taranto, Brindisi e Bari, nonché a Matera in Basilicata e in provincia di Cosenza in Calabria. L’ofride, così chiamata perché rilevata a Statte, in prossimità di Taranto, si caratterizza per il labello che imita l’insetto impollinatore dell’orchidea e produce ferormoni, tipici sempre dell’insetto pronubo, per l’inganno sessuale e favorire così il trasferimento di polline di fiore in fiore e assicurare così la continuità della specie. Abili nell’inganno sessuale sono tutte le specie di orchidee appartenenti al genere Ophrys, dal greco ciglia, in quanto i fiori di questo genere sono riccamente coperti da peluria.

La Terra delle Gravine vanta oltre 35 specie di orchidee. Questa notevole ricchezza deriva dalla diversità di tipologie ambientali che in essa si concentrano, dai boschi di leccio a quelli di fragno e roverella, dalle praterie xeriche con roccia affiorante ai fondi delle gravine decisamente più umidi e freschi.

Altre specie di notevole interesse geografico e conservazionistico sono:

  • Serapias orientalis subsp. apulica, nota almeno per il territorio di Crispiano

  • Ophrys holosericea subsp. apulica, endemica del Sud Italia, distribuita soprattutto in Puglia nelle praterie substeppiche e gariga

  • Ophrys holosericea subsp. parvimaculata, endemica di Puglia, Basilicata e Abruzzo

  • Ophrys oxyrrhyncos subsp. caeliensis, endemica di Puglia, Basilicata e Calabria

  • Ophrys axyrrhyncos subsp. ingrassiae, localizzata in tutta Italia in radure di querceti e gariga

  • Ophrys candica, di provenienza orientale e nota in Italia solo per Puglia centro – meridionale e Basilicata orientale

  • Ophrys passionis subsp. garganica, così chiamata per la fioritura che avviene nel periodo della Passione di Cristo

  • Ophrys speculum, nota nell’area delle gravine solo per il territorio di Ginosa

  • Epipactis helleborine, nota nel comprensorio delle gravine solo per la gravina di Alezza a Crispiano

Fonti: Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee www.giros.it

Dura T., 2009 – La gravina di Alezza nel Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, sede del primo ritrovamento di Epipactis helleborine in provincia di Taranto (Puglia). GIROS Notizie, 43: 21-28

Dura T., 2011 – Orchidee a Ginosa: prima segnalazione di Ophrys speculum Link per la provincia di Taranto. GIROS Notizie, 48: 45-49

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